Sette liste a sinistra, due i candidati sull'altro fronte. La coalizione progressista e civica formata da ben sette liste proverà il 24 e 25 maggio a mantenere la guida del Comune di Chieti per altri cinque anni affidandosi all'unica persona in grado di tenerla unita: Giovanni Legnini. L'ex commissario per la ricostruzione di Ischia ed ex vice presidente del Csm (solo per citare gli ultimi incarichi di alto rilievo) è dunque sceso in campo come candidato sindaco, rispondendo ad una sorta di appello, al posto dell'uscente Diego Ferrara che, capolista del Pd, tenterà di rientrare in Consiglio e, perché no, ambire ad un posto da assessore.

Di fronte, la coalizione di Legnini trova un centrodestra diviso, ancor più che nel 2020. Da una parte ci sono Fratelli d'Italia, Forza Italia, Noi Moderati e la civica Chieti progetto, che sostengono Cristiano Sicari, avvocato e volto nuovo della politica teatina (per lui nessuna etichetta di partito). Dall'altra ci sono Lega, Azione Politica e Udc a sostenere Mario Colantonio, espresso dal partito di Salvini, e per dieci anni assessore nelle ultime due Giunte di centrodestra con deleghe pesantissime, prima ai lavori pubblici poi all'urbanistica. Altri tre candidati a sindaco si presentano sotto le insegne del civismo. Alessandro Carbone, promoter finanziario, che in Consiglio comunale entrò nel 2010 con il PdL, oggi guida Spazio Liberale con quattro liste (Chieti Sceglie, Chieti Scalo Noi, Chieti al Centro e Liberali per Chieti). Potrebbe essere lui la sorpresa di queste amministrative, rosicchiando voti ai poli tradizionali. C'è poi Giancarlo Cascini, sostenuto da "Chieti in Comune": eletto nel 2020 con il Movimento 5 stelle, è rimasto per un anno nella Giunta di centrosinistra e civica guidata da Diego Ferrara, poi le dimissioni, l'uscita di scena completa, il distacco dal movimento e, oggi, un potenziale bacino di voti a sinistra e fra coloro che, come lui, non si riconoscono più nel partito di Conte. Volto nuovo della politica teatina è anche Olinto Amoroso, operatore della sicurezza privata, sostenuto dalla civica Rinascita per Chieti.