la chiesa e la modernità nella lettera dottrinale del pontefice23 maggio 2026 • 18:20«Ogni volta che provo a dire qualcosa sull’intelligenza artificiale, il giorno dopo leggo le notizie e scopro che l’intelligenza artificiale è già andata oltre. Lo sviluppo procede a un ritmo incredibile, il che è già di per sé motivo di preoccupazione». Sta per essere pubblicato la lettera dottrinale del pontefice americano. Ed è anticipata da voci che la descrivono come di «ampio respiro»C’è attesa per la prima enciclica di papa Leone, annunciata da quando Robert Prevost è stato eletto e che domani viene pubblicata. Con una novità di rilievo, perché alla presentazione in Vaticano interverrà lo stesso Prevost, senza i filtri più o meno felici che in occasioni simili s’interponevano tra i testi pontifici e i loro interpreti, in genere con scarsa utilità. In questo modo Leone XIV continua a cambiare anche la comunicazione papale. Dopo quella di Francesco, il metodo leonino combina Per continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Giovanni Maria VianstoricoStorico e giornalista, già ordinario di filologia patristica all’università di Roma La Sapienza e autore dell’Istituto della Enciclopedia Italiana, è direttore emerito dell'Osservatore Romano, che ha guidato dal 2007 al 2018. Tra i suoi libri più recenti: I libri di Dio (2020, tradotto in francese e in spagnolo), L’ultimo papa (2024, tradotto in francese e in spagnolo), La scommessa di Costantino (2025, con Gian Guido Vecchi) e Le vie delle Bibbie (2026) - foto Guillermo Simón-Castellví
Anche l’AI deve avere un’anima. La prima enciclica di Papa Leone
«Ogni volta che provo a dire qualcosa sull’intelligenza artificiale, il giorno dopo leggo le notizie e scopro che l’intelligenza artificiale è già andata oltre. Lo sviluppo procede a un ritmo incredibile, il che è già di per sé motivo di preoccupazione». Sta per essere pubblicato la lettera dottrinale del pontefice americano. Ed è anticipata da voci che la descrivono come di «ampio respiro»













