Nel 2023 la 43enne americana Kristil Krug è stata uccisa dopo mesi di stalking via email e messaggi. Nonostante la denuncia, le richieste alle piattaforme digitali e agli operatori telefonici per identificare il mittente delle minacce non erano state evase in tempi utili. Il caso ha portato all’approvazione di una nuova legge in Oregon per accelerare queste procedure. Anche nell’Unione Europea simili dinamiche sono state a lungo dibattute, ma la situazione sembra decisamente migliorata.

Per mesi Kristil Krug, 43 anni, madre di tre figli in Colorado, aveva vissuto sotto assedio. Ogni giorno riceveva centinaia di messaggi, email e minacce sempre più inquietanti. Nell'autunno del 2023 la donna aveva denunciato tutto alla polizia, convinta di essere vittima di uno stalker – che si firmava come un suo ex-fidanzato – che continuava a tormentarla. Gli investigatori avevano inviato diverse richieste formali a Google e agli operatori telefonici per identificare il mittente dei messaggi, ma le risposte tardavano ad arrivare. Le settimane passarono nel silenzio delle piattaforme e delle compagnie telefoniche, mentre Krug viveva in uno stato di paura costante.

Una mattina di dicembre, la storia arrivò al suo tragico epilogo. La donna venne aggredita alle spalle nel garage di casa, ricevendo colpi mortali alla testa e al cuore. Solo dopo il ritrovamento del corpo le indagini subirono una decisiva accelerata. Nel giro di poche ore le aziende risposero finalmente agli investigatori, portando alla rapida soluzione del caso: i messaggi non provenivano da un ex compagno, ma proprio dal marito, Daniel Krug, che intorno a mezzogiorno di quella stessa giornata aveva chiamato Kristil al cellulare. Le risposte tardive e il ruolo delle piattaforme Lo scorso aprile Daniel Krug è stato condannato all'ergastolo per stalking, omicidio e furto di identità. Stando alla ricostruzione dei giudici riportata dai media, l'uomo avrebbe inscenato le minacce in modo da potersi ergere a protettore della moglie e riacquistarne così i favori dopo mesi di rapporti tesi. Dopo che Kristil aveva denunciato tutto alla polizia, Daniel aveva però iniziato a temere di essere scoperto. Da qui la decisione di uccidere la moglie per coprire le proprie tracce.