È partito dal palazzo di giustizia di Palermo il corteo delle associazioni e dei collettivi che chiedono «giustizia e verità» sulle stragi di mafia, nel 34esimo anniversario dell’eccidio di Capaci. Tra gli organizzatori Agende rosse, Cgil, Casa memoria Felicia e Peppino Impastato, Centro studi Paolo e Rita Borsellino, Our Voice. Attraverso le vie del centro, arriverà nei pressi dell’Albero Falcone. «Fuori la mafia dallo Stato», tra gli slogan. «Basta silenzi e depistaggi», si legge sugli striscioni. Presente, tra gli altri, il magistrato Nino Di Matteo, accolto tra gli applausi.Di Matteo: commemorazione Capaci diventata parata di sepolcri imbiancati
«Ho sentito il bisogno di venire a farvi un saluto, questo bisogno lo avverto come magistrato e come cittadino in un giorno che sta diventando una parata istituzionale anche di sepolcri imbiancati che fingono di commemorare Falcone. In un contesto sempre più triste manifestazioni come questa rappresentano la speranza e la voglia di verità e di giustizia. Siete l’emblema del popolo che rifiuta le ricostruzioni minimaliste delle stragi». Lo ha detto il pm Nino Di Matteo in testa al corteo di cittadini partito dal tribunale, nel 34esimo anniversario della strage di Capaci, che arriverà all’albero Falcone.Conte: la commissione Antimafia evita di approfondire le stragi











