Pubblicato il: 23/05/2026 – 15:07

di Mariateresa Ripolo

ROMA Il contrasto alle mafie e la cultura della legalità che si alimentano quotidiana capacità delle istituzioni locali e dei cittadini di fare fronte comune contro la violenza dei clan. È questo il messaggio potente emerso a Roma, dove l’associazione Avviso Pubblico ha festeggiato i suoi primi trent’anni di attività trascorsi al fianco degli amministratori sotto tiro. Tra le voci più significative raccolte ai nostri microfoni c’è quella di Mariateresa Fragomeni, sindaca di Siderno, che ha vissuto in prima persona il peso e la responsabilità di guidare un comune subito dopo un grave atto intimidatorio.

La reazione della comunità agli atti intimidatori

Il debutto della sua amministrazione è stato infatti segnato da un gesto riconducibile alla criminalità organizzata: «Appena insediati, – ha raccontato – purtroppo c’è stata una vicenda che ha un po’ turbato l’intera comunità, perché a Siderno abbiamo ritrovato dei bossoli sul davanzale della finestra del comune. Ma soprattutto quasi tutti i mezzi dell’ufficio dei lavori pubblici, quindi il polmone di un ente, sono stati bruciati». La reazione del territorio è stata però altrettanto forte: «La cosa bella è stata la risposta corale da parte della comunità, che ha fatto quadrato intorno alla città di Siderno. Non si è trattato di difendere l’amministrazione o il sindaco in quanto tali, ma di difendere la democrazia che era stata appena rieletta. E la cosa ancora più bella è stata la risposta e la vicinanza degli studenti delle scuole, che hanno organizzato spontaneamente una manifestazione proprio per difendere la città».