L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo ha spinto l’Oms a dichiarare l’emergenza globale, mettendo a rischio la partecipazione della nazionale africana ai Mondiali. La squadra è stata isolata in una bolla sanitaria in Belgio per rispettare la quarantena di 21 giorni richiesta dagli Stati Uniti. Le severe restrizioni sui viaggi mantengono aperta l’ipotesi di un clamoroso ripescaggio per l’Italia.
Ebola, restrizioni per i Mondiali del Congo
Il possibile ripescaggio dell'Italia
La posizione della Fifa
Ebola, restrizioni per i Mondiali del CongoL’epidemia di Ebola, legata al raro ceppo Bundibugyo che ha colpito la Repubblica Democratica del Congo, ha spinto l’Organizzazione Mondiale della Sanità a innalzare il livello di rischio per la salute pubblica da “alto” a “molto alto”.La diffusione del virus ha imposto la cancellazione del ritiro della nazionale di calcio a Kinshasa, costringendo la squadra a un periodo di autoisolamento di 21 giorni in Belgio prima di poter viaggiare verso gli Stati Uniti.ANSAUn aereo di MSF in Congo, dove preoccupa l'epidemia di Ebola: i calciatori in preparazione per i Mondiali sono stati messi in quarantenaI Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie degli Stati Uniti hanno vietato l’ingresso ai cittadini non statunitensi transitati in Congo, Uganda o Sud Sudan nelle tre settimane precedenti. Il direttore esecutivo della Task Force della Casa Bianca per i Mondiali, Andrew Giuliani, ha chiarito a Espn che la squadra rischia l’esclusione dal torneo se la “bolla” sanitaria venisse compromessa da soggetti sintomatici.Il possibile ripescaggio dell’ItaliaNel Paese africano si registrano ufficialmente 82 casi confermati e sette decessi, ma le stime dell’Imperial College London indicano oltre mille contagi reali, a fronte di circa 750 casi sospetti e 177 morti non ancora accertate.L’infettivologa Chiara Montaldo, direttrice medica di Medici Senza Frontiere Italia, ha espresso forte preoccupazione per la rarità del virus e per il conflitto cronico nel nord-est del Paese, che ostacola l’accesso alle cure.










