Dopo il caso Iran, l'emissario di Trump torna all'attacco: l'epidemia di ebola in Congo mette in dubbio la partecipazione africana. La realtà dei fatti racconta un'altra storia.

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Cosa ha detto ZampolliCosa dicono i fattiIl regolamento non cambia

Il sogno, o l’ossessione, a seconda di come la si guardi, non tramonta. A soli venti giorni dall’inizio dei Mondiali, con la partita inaugurale tra Messico e Sudafrica fissata per l’11 giugno allo stadio Azteca di Città del Messico, Paolo Zampolli torna a parlare di ripescaggio dell’Italia con la stessa convinzione delle scorse settimane, solo che stavolta l’Iran non c’entra.

Come avevamo già raccontato ad inizio e fine aprile, l’ipotesi del ripescaggio azzurro ruotava attorno alla possibile esclusione dell’Iran a causa del conflitto in Medio Oriente. Infantino aveva però chiuso quella porta già ad Antalya, comparendo in tribuna all’amichevole Iran-Costa Rica e dichiarando la piena partecipazione della nazionale persiana. Ora il bersaglio si è spostato, il nuovo scenario porta la firma della Repubblica Democratica del Congo, alle prese con un’epidemia di ebola che sta rendendo incerto il percorso pre-mondiale della nazionale africana.