La federazione congolese ha dovuto cancellare il ritiro di Kinshasa per trasferirlo in Belgio
L'Italia potrebbe avere un'altra clamorosa chance di ripescaggio per i Mondiali 2026 in Canada, Messico e Stati Uniti. Non c'entra la guerra in Iran, ma l'emergenza sanitaria legata all'epidemia di Ebola che sta colpendo la Repubblica Democratica del Congo. Cos'è successo e perché la questione riguarda anche i Mondiali e la Nazionale? Il motivo è che, a causa dell'emergenza, la federazione congolese ha dovuto cancellare il ritiro di Kinshasa per trasferirlo in Belgio. Qui la nazionale africana preparerà le sfide del Gruppo K contro Portogallo, Colombia e Uzbekistan.
La nazionale del Congo potrà contare su 26 convocati: tutti giocano all'estero (tra loro ci sono gli "inglesi" Tuanzebe, Sadiki, Wan-Bissaka e Wissa) e non sono rientrati in patria di recente.In questo senso, gli Stati Uniti hanno già introdotto restrizioni temporanee all'ingresso per chi ha soggiornato nelle zone a rischio, mentre in Messico il ministro della Salute ha emesso un'allerta epidemiologica in vista della gara di Zapopan, nei pressi di Guadalajara, tra Congo e Colombia, con quarantena di 21 giorni per i calciatori africani e divieto d'ingresso per i loro tifosi. Se la situazione dovesse farsi più seria, potrebbe impedire al Congo di partecipare ai Mondiali, aprendo di fatto nuovi scenari per un possibile ripescaggio. La situazione in Congo











