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La Casa Bianca impone la quarantena in Belgio alla nazionale del Congo per l'epidemia di Ebola. Rischio esclusione dai Mondiali

La nazionale della Repubblica democratica del Congo impegnata nei prossimi Mondiali di calcio 2026 dovrà rimanere in isolamento per 21 giorni prima di poter entrare negli Stati Uniti, a causa dell'epidemia di Ebola che sta colpendo il Paese. Il direttore esecutivo della task force della Casa Bianca per i Mondiali, Andrew Giuliani, ha dichiarato a Espn che i funzionari statunitensi hanno informato la Fifa, la nazionale congolese e il governo di Kinshasa che la squadra dovrà rimanere in una 'bolla' in Belgio, dove i giocatori si stanno attualmente allenando.

"Siamo stati molto chiari con il Congo: dovranno mantenere l'integrità della loro bolla per 21 giorni prima di poter arrivare a Houston l'11 giugno - ha detto Giuliani a Espn -. Abbiamo chiarito al governo congolese che devono mantenere la bolla di sicurezza, altrimenti rischiano di non poter viaggiare negli Stati Uniti. Non potremmo essere più chiari. Vogliamo assicurarci che nulla di pericoloso entri o si avvicini ai nostri confini", ha aggiunto.

La Repubblica Democratica del Congo si è qualificata per i Mondiali per la seconda volta, dopo aver partecipato nel 1974, quando il Paese era conosciuto come Zaire. La squadra ha in programma di soggiornare a Houston durante il torneo, dove giocherà la sua prima partita il 17 giugno contro il Portogallo