Bari Multiservizi non paga 13mila euro circa e un ufficiale giudiziario notifica all’azienda partecipata al 100% del Comune un pignoramento per somme che nel frattempo, tra interessi e rivalutazione monetaria, sono arrivate a 22mila euro circa. Considerando che la legge prevede di «stare larghi» (sempre in caso di soccombenza), la somma «congelata» sui conti di Multiservizi arriva in via prudenziale a 33mila euro. Aggiungendo le spese per pagare i propri legali, una cifra non male per le casse pubbliche. Senza volere considerare nel conto, vista l’alea di qualsiasi giudizio, l’eventuale condanna alle spese in caso di soccombenza.

Si arricchisce di un nuovo tassello la vicenda dei due giardinieri entrambi iscritti all’Ugl, uno dei quali Rsa, licenziati perché l’amministratore unico di Multiservizi Francesco Biga si è sentito minacciato dalle modalità con le quali i legali dei due lavoratori intimavano l’esecuzione di una sentenza favorevole ai propri assistiti. La Corte d’Appello sezione Lavoro aveva riconosciuto ad entrambi i giardinieri differenze retributive per inquadramento superiore, circa 6.500 euro ciascuno. Nonostante i solleciti, l’azienda partecipata, non aveva pagato. Da questa vicenda, sono partiti (almeno) tre filoni.