Che mondo sarà quello dei prossimi decenni? Dobbiamo avere paura o fiducia rispetto alle grandi sfide: intelligenza artificiale, lavoro, ambiente, scuola e longevità? Lo abbiamo chiesto ai nostri lettori con un sondaggio distribuito sulle pagine sociale del Sole Ore. E i risultati sono diventati la premessa (percezioni) per poi andare a vedere cosa dicono i report e le stime più affidabili sullo stato dell’arte e il divenire di questi grandi temi. Da qui nasce il racconto per dati e immagini al centro del panel “Lab24, i futuri e noi”, presentato giovedì al Festival dell’Economia in corso a Trento.

Ai, tra opportunità e paure

Quasi due persone su tre (64,6%) che hanno risposto al nostro sondaggio vedono soprattutto opportunità nello sviluppo dell’intelligenza artificiale, contro il 35,4% che temono soprattutto i rischi. Prevale inoltre l’idea che l’Ai diventerà un’infrastruttura “invisibile”, diffusa ovunque come Internet o l’elettricità: lo pensa il 75,2% degli intervistati, mentre solo l’11,8% ritiene che resterà uno strumento esplicito. Guardando all’impatto, il giudizio è netto: tra dieci anni l’Ai sarà ricordata soprattutto come una rivoluzione tecnologica paragonabile o persino superiore a Internet. Solo il 18,5% crede che si rivelerà un hype sovrastimato.