| 28 Giugno 2026 11:00 |
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Roma, 28 giu. (askanews) – Possibili volatilità su petrolio e energia; ottimismi sull’intelligenza artificiale che potrebbero svanire; persistere di vulnerabilità finanziarie e, ultimo, crescenti pressioni sui conti pubblici. Sono questi i quattro “punti di pressione” come vengono definiti nel Rapporto annuale 2026 della Banca dei regolamenti internazionali.
Un documento di oltre 130 pagine che inizia con un esame del quadro macroeconomico, osservando come la crescita sia riuscita a reggere lo scorso anno, a dispetto di rilevanti venti contrari, dai dazi commerciali all’incertezza geopolitica.
Questa resilienza, rileva la Bri – istituzione che ha sede a Basilea, in Svizzera, spesso considerata la ‘banca centrale delle banche centrali’ – è stata nuovamente messa alla prova a inizio anno, con la guerra in Iran e la chiusura dello stretto di Hormuz, che in questi giorni, tra incidenti e battute d’arresto, si spera avviata a soluzione.












