Prego, scomodati ché parliamo dei matti.
Mi occupo di clinica da più di vent’anni, prima come psicologa e poi come psicoterapeuta.
Conosco i servizi pubblici, dove ho avuto degli incarichi, presiedo da anni Alice che è un ente milanese del terzo settore, ma la mia pratica è di fatto sempre stata quella di una professionista privata.
Quando ho iniziato a ricevere i pazienti in studio, non mi aspettavo di incontrare i pazienti psichiatrici.
Vuoi perché il tentativo sistematico di smembrare dello stigma la salute mentale è molto recente , vuoi perché si prestava attenzione perlopiù alle patologie in acuzie impossibili da ignorare e trattate con i farmaci e non certo con la proposta della psicoterapia, vuoi perché nascevo come terapeuta dell’adolescenza , insomma, le persone più sofferenti le avevo conosciute in SPDC e nelle strutture residenziali riservate ai pazienti cronici post dimissioni.











