In Sicilia, la lettura regionale della survey della Federazione dei medici internisti ospedalieri sullo stato di lavoro nei reparti di Medicina interna restituisce una fotografia che parla non solo agli addetti ai lavori, ma a tutti i cittadini. I numeri sui gettonisti, soprattutto nei Pronto soccorso, e quelli sulla voglia di fuga dei medici raccontano lo stesso problema: gli ospedali fanno sempre più fatica a garantire continuità con organici stabili e condizioni di lavoro sostenibili. In Sicilia la combinazione tra gettonisti nei Pronto soccorso, rischio clinico percepito e quota elevata di medici che pensa al prepensionamento restituisce un quadro di forte tensione. Quasi un medico su due che valuta di lasciare prima il lavoro è un segnale che va oltre il disagio individuale e riguarda la tenuta futura dei reparti, dice la federazione.L’indagine è stata presentata al 31esimo congresso nazionale Fadoi a Rimini. In Sicilia la presenza di gettonisti nelle Medicine interne è contenuta ma non assente: il 75% delle Unità operative non registra professionisti autonomi. Nei Pronto soccorso, invece, il fenomeno è più evidente: il 62,5% dei rispondenti segnala ancora medici a gettone nel Ps del proprio ospedale. Per i pazienti, soprattutto quelli più fragili, il rischio è trovarsi in percorsi ospedalieri più affaticati, con meno tempo per ascolto, spiegazioni e coordinamento tra professionisti. Nella regione il disagio professionale è forte. Il 68,8% dei medici dichiara di aver vissuto periodi di burnout e il 25% si sente attualmente in burnout. Il dato più preoccupante riguarda però la voglia di fuga: il 43,8% sta pensando di lasciare anticipatamente il lavoro, una quota che potrebbe aggravare una carenza di personale già percepita come critica.Il burnout non è una semplice stanchezza. Per chi lavora in ospedale può voler dire minore lucidità, difficoltà a recuperare tra un turno e l'altro, più fatica nella comunicazione con i pazienti e con i colleghi. La richiesta più netta dei medici è riclassificare le Medicine interne come strutture a medio-alta intensità di cura, indicata dal 93,8%. Seguono assunzione di personale medico e infermieristico, al 31,2%, e coordinamento ospedale-territorio, al 18,8%.
In Sicilia quasi un medico su due pensa di lasciare prima
In Sicilia, la lettura regionale della survey della Federazione dei medici internisti ospedalieri sullo stato di lavoro nei reparti di Medicina interna restituisce...







