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Per fortuna è finita. Si chiude stasera una delle peggiori stagioni della Lazio con la sfida contro il Pisa retrocesso davanti (forse) a 5.000 spettatori. Olimpico vuoto, sciopero confermato anche perché le ultime scivolate del presidente Lotito hanno gettato ulteriore benzina sul fuoco della protesta della quasi totalità dei tifosi biancocelesti. Scenario molto triste nonostante l’ultima di Pedro con la Lazio e quella altrettanto sicura di Sarri in panchina avrebbero meritato un saluto diverso. Tant’è, la frattura è insanabile, non ci sono margini tanto più da parte del presidente che fa spallucce, e ribadisce di non voler mollare.<ET>Lazio sola, sballottata da tutte le parti che chiude un campionato nel corso dei mesi diventato un vero e proprio calvario. Stasera contro il Pisa retrocesso da tempo, servirebbe una vittoria più per regalare un sorriso a Sarri che per la posizione in classifica che non può cambiare, o meglio può solo peggiorare in caso di mancato successo: sarà nono posto, decimo o undicesimo se Sassuolo e Udinese faranno un risultato migliore dei biancocelesti ma conta poco. È solo importante finire, mettere un punto e provare ad allontanare le ombre di un futuro incerto a meno di un clamoroso rilancio della proprietà con investimenti facoltosi e progetti di ritorno in Europa in tempi brevi anche se la sensazione che il gap con le prime stia aumentando anno dopo anno.