Un momento di Lazio Pisa, terminata 2-1. I nerazzurri chiudono così il campionato, salutando la Serie ARoma, 23 maggio 2026 – Triplice fischio sul campionato. Il Pisa chiude come prevedibile, con un record: nona sconfitta consecutiva, record della storia del club in ogni categoria, e ultimo posto assicurato con 18 punti. Una classifica che non si è mossa dal 15 marzo, e non lo ha fatto nemmeno sul campo della Lazio, in quella che è stata – al netto di incredibili sorprese – l’ultima gara della gestione Hiljemark. E pensare che, in un Olimpico di fatto deserto per la protesta del pubblico locale contro la società, è stato il Pisa a passare in vantaggio.

È Moreo, miglior marcatore stagionale della squadra, a trovare il suo settimo centro personale in campionato al ventiduesimo minuto di testa a battere Furlanetto con mettendo in rete di testa un cross perfetto dalla destra di Aebischer, al termine di un’azione nata da un recupero palla aggressivo di Calabresi. Una curiosità: si tratta della prima rete in trasferta della squadra toscana nel corso della gestione Hiljemark.

L’ultimo gol lontano dall’Arena fu quello, proprio di Moreo, che aveva regalato il momentaneo vantaggio per 2-0 a San Siro contro l’Inter. Parliamo di gennaio. Un vantaggio, però, che dura poco più di dieci minuti. I padroni di casa, che nei primi minuti avevano colpito il palo con Marusic, prima trovano il pareggio grazie al destro piazzato di Dele-Bashiru servito splendidamente da Belhayane, che aveva saltato Aebischer con un tunnel sulla sinistra. Quindi, appena due giri d’orologio dopo, Pedro festeggia la sua ultima gara in maglia biancoceleste con un sinistro a giro da fuori area che bacia il palo e termina sul fondo. Semper in chiusura di primo tempo evita la terza rete parando su Pellegrini. I ritmi nella ripresa crollano. A mezz’ora dal termine si ferma per un minuto il gioco in seguito all’uscita dal campo proprio di Pedro, che viene tributato dal suo pubblico. Hiljemark è costretto a fare a meno di Leris, infortunatosi alla caviglia, con Cuadrado (anche lui all’ultima gara con il Pisa), mentre a un quarto d’ora dal termine il tecnico svedese concede l’esordio in Serie A al classe 2007 Bettazzi, passando al 4-2-3-1. Un cambio modulo che non porta ad azioni pericolose. Anzi, è Semper al novantesimo a sfoderare un altro buon intervento per respingere in angolo la conclusione di Daniel Maldini. Dopo tre minuti di recupero, la livornese Ferrieri Caputi fischia tre volte, decretando la fine di un deludente campionato per il Pisa. Adeso c’è tempo (poco) per ragionare sul futuro. Il tabellino