Si chiude il Concorso, si chiude il Festival. Stasera si conosceranno i premi. Faranno discutere? Annata media, tanti film da 7 e da 6, pochi quelli da adorare, forse nessuno sorprendente. L’anno scorso andò decisamente meglio. Ultima giornata con due film tutto sommato trascurabili.

HISTOIRES DE LA NUIT di Léa Mysius (Concorso) – Nella campagna francese Nora sta per festeggiare il suo 40esimo compleanno. L’attendono a casa il marito Thomas, la piccola figlia Ida e la vicina Cristina. Ma prima di lei arriva un giovane in auto per chiedere se ci sono case in vendita e successivamente, al suo ritorno, si svela per essere un malvivente, al quale si aggiungono presto altri due uomini, uno dei quali, Frank conosce molte cose del passato di Nora, che il marito ignora. Un po’ Il promontorio della paura, un po’ History of violence (in chiave femminile), un po’ tutto quel cinema dove le vittime finiscono per essere rinchiuse in un posto senza apparente uscita. Tratto dal romanzo di successo omonimo di Laurent Mauvignier, un thriller senza particolare originalità, al quale Léa Mysius, sceneggiatrice di sostanza, per Desplechin e Audiard, conferisce dinamiche prevedibili dall’inizio alla fine. Con Hafsia Herzi, Benoît Magimel e Monica Bellucci, nella parte della pittrice amica della coppia. Voto: 6.