VENEZIA - La polizia l’ha preso con le proverbiali mani nel sacco. Quando gli agenti della polizia postale si sono presentati a casa sua per la perquisizione, infatti, stava scaricando e condividendo decine di file a contenuto pedopornografico. Immediato, per lui, l’arresto: l’uomo, pensionato, 66 anni, è un veneziano. Incensurato, era il classico insospettabile. Al momento, è agli arresti domiciliari, su disposizione del pubblico ministero di turno Daniela Moroni. L’operazione «Lux contra tenebras», coordinata dalla procura lagunare, ha portato alla luce un giro di foto e video per pedofili tra le varie piattaforme online. Oltre al veneziano, in arresto anche un 49enne operaio di Vicenza, indagato a piede libero invece un bresciano. Tutti e tre, secondo gli inquirenti, frequentavano la stessa chat (un gruppo che conta diverse decine di iscritti): la differenza è che il veneziano e il vicentino sono trovati in possesso del materiale scaricato, il bresciano invece no. Le indagini, condotte dagli specialisti del Centro operativo per la sicurezza cibernetica del Veneto, coordinati dal vice questore aggiunto Michele Fioretto, insieme al Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (Cncpo), sono partite dal monitoraggio della rete e dall'analisi delle tracce digitali lasciate dagli utenti durante la navigazione e le attività di condivisione. Le investigazioni tecniche, durate diversi mesi, hanno permesso di risalire all'identità dei tre indagati, tutti appunto incensurati, che utilizzavano piattaforme e software dedicati allo scambio di materiale illecito.
Pedopornografia, le chat dei pedofili insospettabili con foto e video degli abusi sui bambini: 66enne scoperto mentre scaricava i file
VENEZIA - La polizia l’ha preso con le proverbiali mani nel sacco. Quando gli agenti della polizia postale si sono presentati a casa sua per la perquisizione, infatti, stava scaricando e...















