Un arresto e oltre 360 file sequestrati nel veneziano, dove un uomo è stato fermato per detenzione di ingente quantità di materiale pedopornografico. L’intervento, coordinato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Venezia, è stato condotto nell’ambito delle attività di contrasto allo sfruttamento sessuale dei minori online.
Le indagini e la segnalazione internazionale
Stando alle informazioni pubblicate sul sito della Polizia di Stato, l’indagine ha preso avvio grazie a una segnalazione trasmessa attraverso i canali di cooperazione internazionale di polizia. Il caso è stato segnalato dal National Center for Missing & Exploited Children (NCMEC) degli Stati Uniti, nell’ambito delle attività di monitoraggio globale contro lo sfruttamento sessuale dei minori sul web.Gli investigatori del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Veneto hanno approfondito la segnalazione, riuscendo a individuare un account utilizzato per il caricamento e la conservazione su una piattaforma cloud di numerosi file che ritraevano abusi sessuali su minori.L’operazione della Polizia Postale
In seguito agli elementi raccolti durante le indagini, l’Autorità Giudiziaria ha disposto una perquisizione personale, domiciliare e informatica nei confronti dell’indagato. L’operazione è stata eseguita dagli specialisti della Polizia Postale, che hanno sequestrato diversi dispositivi informatici riconducibili all’uomo.Le prime analisi forensi, effettuate con strumenti specialistici, hanno permesso di accertare la presenza di oltre 360 file pedopornografici, tra immagini e video, custoditi all’interno dei supporti digitali sequestrati. Il materiale, secondo quanto emerso, era stato realizzato utilizzando minori degli anni diciotto.L’arresto e le misure cautelari






