Ha chiesto di farsi curare, di farsi seguire da esperti che lo possano aiutare. Ma ha anche tenuto a ribadire più volte che lui quei video con abusi su bambini non voleva condividerli. Si è difeso così il pensionato di 64 anni arrestato ieri dalla polizia postale proprio mentre scaricava foto e video pedopornografici.

«Sono un accumulatore seriale di file, scarico di tutto. Non so perché ho preso anche quei filmati, è stata forse curiosità, ma non li volevo condividere per questo li tenevo in un hard disk esterno. Voglio essere curato».

Il giudice Liborio Mazziotta ha disposto la scarcerazione accogliendo la richiesta del difensore Michele Ispodamia. II legale ha dimostrato che il pensionato non era consapevole che il sistema che usava per prendere i filmati dal web li faceva condividere contemporaneamente. Per questo il gip ha chiarito che all'uomo può essere contestata solo la detenzione. Il pensionato è incensurato e, secondo il magistrato, non ci sarebbe il pericolo di reiterazione di reato visto che gli sono stati sequestrati tutti i dispositivi elettronici.

La pm Patrizia Petruzziello aveva chiesto la custodia in carcere e il trasferimento da Marassi a Pontedecimo dopo le polemiche sollevate dai sindacati della polizia penitenziaria che avevano paventato il rischio di una rivolta come era successo il 4 giugno. Quel giorno i detenuti avevano messo a ferro e fuoco Marassi dopo che in tre avevano abusato e torturato un compagno di cella perché sospettato di essere un pedofilo.