Sul telefonino gli avevano trovato foto rubate di bambine e bambini nudi in una spiaggia del ponente di Genova. Immagini carpite senza che genitori e familiari dei soggetti fotografati si accorgessero di nulla. Alcune decine di scatti in mezzo a 380 file di altre immagini pedopornografiche.

Ma è stato lo stesso genovese di 40 anni, residente a Pra', arrestato dagli agenti della polizia postale della Liguria lo scorso gennaio, a tradirsi in una conversazione via chat.

Ammettendo che quelle immagini sul litorale genovese le aveva scattate lui stesso: «Le foto in spiaggia le ho fatte io», le sue parole all'interlocutore, ritrovate dagli investigatori nei device elettronici sequestrati al 40enne.La sua posizione, così, si aggrava ancora di più: alle accuse di detenzione di materiale pornografico con minori, aggravato dall'ingente quantità, e pornografia minorile, si aggiunge quella di produzione di materiale pornografico.

Ora la pm Francesca Rombolà ha chiesto il giudizio immediato, mentre lo stesso indagato potrebbe presentare istanza per il rito abbreviato, in modo da ottenere uno sconto di pena.

Dalle indagini, in un primo momento coordinate dalla pm Valentina Grosso, sarebbe emerso che l'uomo avrebbe sicuramente scambiato una serie di foto con alcune persone residenti in Liguria ma anche in altre regioni.