Era finito ai domiciliari (in un eremo) lo scorso maggio, con un’accusa pesante: detenzione di materiale pedopornografico. Circa 1.500 file. Sarà in aula il prossimo 3 ottobre don Jordan Coraglia: sacerdote di 51 anni, bresciano, ex parroco di Castelcovati, che in Rete avrebbe utilizzato sim straniere, inglesi, e un’applicazione per oscurare la sua navigazione nel web o nelle chat di Telegram (un gruppo lo avrebbe aperto proprio lui, con un’altra persona). Non è bastato. A suo carico la Procura ha chiesto e ottenuto il giudizio immediato, senza passare dal filtro dell’udienza preliminare. La difesa chiederà il rito abbreviato.