Carismatico, socievole, comprensivo, oltre che un gran sportivo. Questa l'immagine pubblica di don Jordan Coraglia che traspare nei video, nelle interviste reperibili sul web e che stridono con la grave accusa mossagli dalla Polizia Postale: sul suo telefonino ha intercettato immagini a contenuto pedopornografico. Accusa che ha fatto scattare per il prete 51enne gli arresti domiciliari nella sua Castelcovati, paesotto della bassa bresciana, nonché la sospensione dal suo incarico parrocchiale da parte della diocesi di Brescia che in una nota precisa: «Non sono in alcun modo coinvolti minori della comunità parrocchiale e non sono state individuate condotte inappropriate da parte sua nei confronti delle persone a lui affidate nella cura pastorale».