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Valentina Iorio

La guerra sta costando all’Europa 500 milioni al giorno a causa del rincaro dell’energia. Secondo Bloomberg, se il blocco prosegue fino ad agosto, si rischia una crisi come quella del 2008

Se lo Stretto di Hormuz dovesse rimanere chiuso fino ad agosto, l’economia mondiale rischia di precipitare in una recessione paragonabile alla crisi finanziaria del 2008. Secondo un’analisi della società di consulenza Rapidan Energy Group, ripresa da Bloomberg , se lo stretto non dovesse riaprire fino a luglio, si prevede una riduzione della domanda di petrolio di 2,6 milioni di barili al giorno e un aumento del prezzo del Brent a 130 dollari al barile. Mentre la chiusura di Hormuz fino ad agosto potrebbe determinare un aumento del deficit di offerta di petrolio a 6 miliardi di barili al giorno nel terzo trimestre dell’anno.

Quanto costa all’Ue la crisi energeticaLa guerra in Iran sta causando quella che l’Agenzia internazionale dell’energia definisce «la più grande crisi energetica della storia». Per l’Europa parliamo di un costo che supera i cinquecento milioni di euro al giorno, come aveva spiegato ad aprile la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Considerando che sono già passati 84 giorni dall’inizio del conflitto, significa che finora sono stati spesi circa 42 miliardi di euro, solo per l’energia. Le quotazioni del Brent sono arrivate a superare i 118 dollari a marzo. E tuttora viaggiano sopra i 100 dollari.