Il Centro Nazionale Sangue (CNS) – organismo che governa e coordina l’intero sistema trasfusionale italiano sotto l’egida del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) – ha aperto un’istruttoria per quello che viene ufficialmente classificato come un “incidente grave”. “Plasma stoccato a temperatura non conforme”.

La crisi del sangue nelle Marche compie un nuovo salto di livello. Mentre l'assessore alla Salute Paolo Calcinaro – nel corso dell'ultimo consiglio regionale di martedì 14 aprile – ha tentato di derubricare lo spreco di centinaia di sacche di plasma a un mero disguido tecnico e organizzativo, lo Stato ha deciso di rompere gli indugi e fare piena luce sulla vicenda. Fanpage.it è a conoscenza di un documento del Centro Nazionale Sangue (CNS) – l’organismo che governa e coordina l'intero sistema trasfusionale italiano sotto l'egida del Ministero della Salute e con sede presso l'Istituto Superiore di Sanità (ISS) – che certifica l’apertura di un’istruttoria nazionale per quello che viene ufficialmente classificato come un "incidente grave". La nota, firmata dalla direttrice del CNS Luciana Teofili, è stata inviata al dottor Antonio Draisci (Direttore del Dipartimento Salute della Regione Marche), alla dottoressa Giovanna Salvoni (Responsabile del Centro Regionale Sangue e referente dell'officina trasfusionale) e – per conoscenza – anche al Ministero della Salute; la comunicazione fa riferimento a una segnalazione inserita nel sistema informativo nazionale (SISTRA, Sistema Informativo dei Servizi Trasfusionali) il 25 marzo 2026, all'indomani della pubblicazione dell'inchiesta di Fanpage.it sull'eliminazione di centinaia di sacche di plasma nell'officina trasfusionale di Ancona a causa di una drammatica carenza di personale. L’oggetto della missiva non lascia spazio a interpretazioni: si parla esplicitamente di un evento avverso relativo allo stoccaggio di plasma a temperatura non conforme presso l’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche di Ancona.