Il libro “Der stille Krieg: Wie Autokraten Deutschland angreifen” (La guerra silenziosa: come gli autocrati attaccano la Germania), scritto dai giornalisti Reinhard Bingener e Markus Wehner della Frankfurter Allgemeine Zeitung e letto da Pierluigi Mennitti
Quando la guerra non si fa più con armi e carri armati, ma attraverso una rete invisibile di manipolazione, disinformazione e sabotaggio, ecco che la “guerra silenziosa” prende forma. Il concetto di guerra ibrida è ormai divenuto di dominio comune, non più riservato solo agli addetti ai lavori.
E questo è il tema centrale del libro “Der stille Krieg: Wie Autokraten Deutschland angreifen” (La guerra silenziosa: come gli autocrati attaccano la Germania), scritto dai giornalisti Reinhard Bingener e Markus Wehner e pubblicato da C.H. Beck. Il volume svela come potenze autocratiche quali Russia, Cina, Iran e Turchia stiano conducendo contro la Germania una forma moderna di conflitto, che si gioca sul terreno delle democrazie occidentali attraverso strategie ibride e azioni subdole.
Dopo il successo del loro precedente libro “Die Moskau-Connection” (La Mosca-Connection), che aveva messo in luce i legami e le complicità tra esponenti della socialdemocrazia tedesca e il Cremlino, Bingener e Wehner allargano l’analisi a un panorama più vasto. Il loro lavoro dimostra come la Germania sia bersaglio privilegiato di un attacco sistematico e silenzioso, in cui le vecchie minacce militari si affiancano a nuove tattiche di guerra ibrida, comprendenti disinformazione, sabotaggi, pressione politica e campagne di influenza. La loro indagine coinvolge non solo la Russia, ma anche la Cina e altri paesi autoritari che perseguono obiettivi simili nel tentativo di indebolire le democrazie liberali.









