Il blocco della Flottilla diretta a Gaza da parte delle autorità israeliane continua a suscitare reazioni anche a Siena. A intervenire è il cardinale Augusto Paolo Lojudice, che richiama il tema del rispetto del diritto internazionale e l’urgenza di una de-escalation nei contesti di conflitto. "Alcuni fatti si commentano da soli – è la premessa del cardinale –. Quando in acque internazionali accadono certe cose, allora siamo fuori dal diritto. Bisogna far presente le cose che succedono, vanno affrontate anche con criterio, con giusta causa. È chiaro che l’azione della Flottilla è un’azione di protesta, di contestazione evidente, probabilmente già sapevano che non sarebbero andati oltre certi limiti. Chiaramente non bisogna fermarsi, bisogna farlo con intelligenza, cercando di non mettere a rischio altre vite".

Il cardinale allarga poi lo sguardo al quadro del conflitto, richiamando la necessità di una soluzione politica e diplomatica e sottolineando le conseguenze umane della guerra. "Auguriamoci che ci sia prima o poi una ragionevolezza per cui si arriverà a qualche accordo, a qualcosa che dica che così non si va da nessuna parte – ribadisce Lojudice –. Il male ognuno lo fa a se stesso, oltre che agli altri, la guerra produce solo distruzione, danno, indietreggiamento di tutto e di tutti. Non è solo uno che vince e l’altro che perde. Purtroppo pèrdono tutti, gli innocenti, ma anche chi la guerra la fa e la provoca. Quindi questo è l’augurio, ringraziando Dio che gli attivisti siano tornati. Abbiamo sentito anche quello che hanno subìto, ma quando si è in guerra purtroppo è così. Speriamo che tutto questo abbia fine quanto prima".