Da centro d’eccellenza per malati oncologici, a deposito parrocchiale. Lo scorso gennaio l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, il sottosegretario lombardo della Lega Mauro Piazza e il consigliere regionale Giacomo Zamperini di Fratelli d’Italia aveva annunciato, durante un tour con il direttore generale dell’Asst di Lecco Marco Trivelli, che Villa Eremo a Lecco sarebbe diventata un polo per curare i pazienti con tumore e sede dei volontari delle associazioni del settore. Al momento però nulla di tutto ciò è stato realizzato e nemmeno progettato. Il futuro prossimo della storica dimora seicentesca, che è stata casa di imprenditori, musicisti, letterati, artisti, è semmai quello di un magazzino provvisorio per arredi, attrezzature e suppellettili della parrocchia dei Santi Cipriano e Giustina di Lecco, come chiesto dal parroco don Marco Domenico Rapelli. È stato infatti approvato un contratto di comodato d’uso gratuito dalla durata di 36 mesi per la concessione di un’area esterna, affinché possa usare parte del giardino come magazzino appunto. Si tratta di un triangolo di terreno di 500 m. sul lato est dell’edificio. Significa che ovviamente durante i prossimi tre anni non cominceranno i lavori per realizzate l’annunciato polo oncologico. "Ma a Villa Eremo non dovrebbero realizzare un centro per malati di tumore? - si chiede e ironizza Ercole Castelnovo, sindacalista della Rsu dell’Asst di Lecco -. E invece ora salta fuori che diventerà un magazzino parrocchiale concesso gratuitamente per tre anni...". Villa Eremo, che in realtà sarebbe Villa Serponti, sorge nel cuore del rione di Germanedo a Lecco. È stata realizzata nel 1690 dal marchese Serponti di Mirasole. Nel 1907 è passata ai Dubini che poi l’hanno ceduta al Comune nel 1949 con la clausola che sulla sua vasta area agricola fosse realizzato il nuovo ospedale. Dal 2013 appartiene a quella che era l’Azienda ospedaliera.