La Commissione europea ha rinviato ancora una volta il suo grande piano per la sovranità tecnologica europea. Ufficialmente perché il testo non è pronto. Ufficiosamente, racconta Politico Europe nella sua newsletter Brussels Playbook, perché diversi funzionari temono che possa irritare Washington proprio mentre l’Ue cerca di mantenere aperto il negoziato commerciale con gli Stati Uniti.

Si parla di un pacchetto di quasi quattrocento pagine che dovrebbe ridefinire la strategia industriale europea sull’intelligenza artificiale e tutte le infrastrutture digitali (si chiama (Tech Sovereignty Package). Il cuore del progetto è il cosiddetto “Cloud and AI Development Act”, una delle iniziative principali del nuovo AI Continent Action Plan presentato dalla Commissione ad aprile 2025.

L’obiettivo ufficiale è semplice da descrivere e molto più difficile da realizzare: ridurre la dipendenza europea dalle infrastrutture tecnologiche straniere, soprattutto americane, proprio mentre l’intelligenza artificiale trasforma cloud, data center e capacità computazionale in asset geopolitici. La Commissione parla di «sovranità tecnologica» e della necessità di costruire una capacità europea autonoma per l’intelligenza artificiale.