HomeMilanoEconomiaViaggio tra Cernusco sul Naviglio e Segrate, dove resiste ancora il ceto medio: redditi da 40mila euro (il doppio della media nazionale)All’estremo opposto Pioltello e Cologno, che restano comunque sopra i valori italiani, ma con stipendi medi sui 24-25mila euro. Tradotto: nell’Est Milano si guadagna più che nel resto del Paese, ma non tutti allo stesso modoA Cernusco sul Naviglio alta qualità della vita e redditi doppi rispetto alla media nazionaleRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciCernusco sul Naviglio (Milano) – Se il portafoglio fosse una carta geografica, nella Martesana i quartieri alti starebbero tra Cernusco sul Naviglio e Segrate. Qui, il reddito medio dei lavoratori dipendenti sfiora o supera i 40mila euro l’anno, quasi il doppio rispetto alla media nazionale. All’estremo opposto Pioltello e Cologno, che restano comunque sopra i valori italiani, ma con stipendi medi sui 24-25mila euro. Tradotto: nell’Est Milano si guadagna più che nel resto del Paese, ma non tutti allo stesso modo.
L’analisi
L’analisi, elaborata sui dati dell’Agenzia delle Entrate su redditi 2024 dichiarati nel 2025, racconta un territorio che si conferma benestante e influenzato dalla vicinanza a Milano, con differenze marcate tra i Comuni residenziali più appetibili e quelli più popolari o industriali. A guidare la classifica dei “ricchi“ è Segrate, con un reddito medio da lavoro dipendente di 40.552 euro. A inseguire, Cernusco con 39.594 euro. Un duopolio consolidato, fatto di alta occupazione qualificata, vicinanza al capoluogo e tessuto abitativo che attira professionisti e manager. Più staccati, ma ben sopra la media nazionale che oscilla tra 22 e 23mila euro, Cassina de’ Pecchi (32.966 euro), Rodano (32.228), Gessate (30.855), Gorgonzola (30.775) e Vimodrone (30.460).









