Marco Fagotti e Jacopo Matia Mariotti uniscono le forze in un progetto, Aura Q, che prova con efficacia a far convivere strumenti classici come pianoforte e violoncello, ed elettronica e, qua e là, anche field recording. Non che l’idea sia particolarmente originale, questo no, e di certo ne sono consapevoli gli stessi artisti, ma quello che poi conta è la resa finale. Resa che qui funziona grazie a una scelta che punta più sulla semplicità (su tutte spicca la sognante Sand) che su elucubrazioni «contemporanee». Per sfuggire alla frenesia del mondo.Aggiornamenti22/05/2026, 17:29 articolo aggiornato
Aura Q, sfuggire alla frenesia | il manifesto
(Alias) Marco Fagotti e Jacopo Matia Mariotti uniscono le forze in un progetto, Aura Q, che prova con efficacia a far convivere strumenti classici come pianoforte e violoncello, ed elettronica e, qua e là, anche field recording. Non che l'idea sia particolarmente originale, questo no, e di certo ne sono consapevoli gli stessi artisti, ma quello






