«Sarà una grandissima festa», promette Giancane alla vigilia del live di domani al Circo Massimo con Zerocalcare e Coez. «Per noi tre, anche se in maniera totalmente differente, è la celebrazione di un percorso comune che poi ha preso ramificazioni diverse». Un percorso che ha radici negli stessi luoghi, scene cittadine non soltanto musicali: «Ripenso a quando Silvano suonava con i Brokenspeakers in un locale dove lavoravo come fonico. Lo stesso in cui ho conosciuto Michele. Ritrovarci oggi su un palco del genere chiude un cerchio in modo bellissimo».

Bellissimo nonostante l’incidente di pochi giorni fa che, proprio nei pressi del Circo Massimo, gli è costato una falange dell’anulare sinistro, impedendogli di suonare la chitarra. «La sto vivendo come una sorta di prova estrema con me stesso. Il Circo Massimo è uno di quei palchi che, se sei romano, sogni di calcare da una vita intera, e quando ci arrivi sogni di farlo al massimo delle tue possibilità. E io lo farò al meglio, garantito, anche se mi sentirò inevitabilmente nudo senza la mia chitarra». Domenica sarà in versione frontman puro, solo microfono, per poi dedicarsi ai synth nelle prossime date, lasciando le sei corde a Guglielmo Nodari: «Sarà una bella sfida, ma stiamo facendo di tutto per trasformare il disagio in spettacolo!».