E venne il giorno dei signori del vento. La pre regata di Cagliari con vista sull’America’s Cup 2027 che si terrà a Napoli taglia il suo nastro di partenza in una giornata in cui il sole si diverte a giocare a nascondino tra le nuove e il vento prende coraggio solo allontanandosi un po’ dalla costa. Gli 8 equipaggi delle 5 squadre in gara (Luna Rossa, New Zeland e GB1 hanno due barche a testa) sfilano a bordo dei velocissimi AC40 e dopo aver salutato i tifosi assiepati sui pontili del porto si avviano verso la linea di partenza della prima delle tre regate di flotta giornaliere previste dal programma. Lo spettacolo si sposta in mare e il punto di osservazione migliore per assistere alle virate a tutta velocità delle barche è uno dei tre ponti del mega yacht Christina O.

La storia è qui 99 metri galleggianti che trasudano storia. Perché nei saloni del Christina O. ci sono ancora i pianoforti che hanno accompagnato le melodie intonate da Maria Callas, volumi sfogliati da Churchill e gli sgabelli in pelle di balena dove Onassis sorseggiava cocktail raffinati al bancone dell’Ari’s bar. Alle pareti si può trovare il disco d’oro della Callas o la sua fede di matrimonio accanto a quella del suo primo marito Giovan Battista Meneghini. E pensare che questo hotel di lusso galleggiante inizialmente era stato progettato come nave da combattimento deputata all’abbattimento dei sommergibili. A trasformala in quello che oggi rappresenta una delle più grandi meraviglie nautiche in circolazione, fu Aristotele Onassis.Qui sono stati di casa i principi di Monaco, Grace Kelly e perfino Kennedy che nei saloni del Christina O. incontrò per la prima volta Churchill. Oggi, invece, sono tutti appostati sulla murata dello yacht per assistere alla partenza della prima regata di giornata. A cominciare dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi: «Che grande emozione assistere a queste regate direttamente dal mare. Già immagino lo spettacolo che vivremo nelle acque di Napoli». Accanto a lui i due subcommissari di Bagnoli. «Questo gemellaggio tra grandi capitali del mare come Napoli e Cagliari ha un significato che va oltre l’evento sportivo e diventa messaggio di interazionalità e fratellanza nel Mediterraneo. Non vediamo l’ora che la road arrivi a Napoli», commenta Dino Falconio. «È impressionate scoprire che dietro queste competizioni ci sia un livello tecnologico così elevato delle attrezzature e delle imbarcazioni. Questo rappresenta una occasione di ricerca e sviluppo anche per l’economia e l’università napoletana», aggiunge Filippo De Rossi. Siamo a Cagliari certo, ma già si respira aria di Napoli. Perché anche la “Preliminary Regatta Sardinia” ha un’anima napoletana rappresentata da Msc che è uno dei main sponsor di tutta l’America’s Cup. La regata E intanto la vittoria di Luna Rossa grey (ovvero il team composto da giovani e donne) nella prima regata di giornata viene accolta da una vera e propria ovazione. La barca di casa è indubbiamente quella per la quale un po’ tutti fanno il tifo, ma quando una delle due neozelandesi “scuffia” finendo in acqua sul finale della terza regata il dispiacere è collettivo perché la competizione era agguerritissima. Applaude il ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi, applaude Marzio Perrelli Ceo dell’America’s Cup, anche loro a bordo del Christina O. per assistere quanto più vicino possibile alla gara.Le imbarcazioni sfrecciano velocissime e per stare dietro ai loro movimenti in mare è impossibile fare a meno del supporto video con maxi schermi su ogni ponte per non perdersi nemmeno un secondo di questa avvincente competizione. Al termine della prima giornata è proprio Luna Rossa a dominare la classifica provvisoria grazie al successo della prima e della terza regata e al secondo posto nella gara intermedia. Ma la musica a bordo continua. Anche grazie a un pianoforte i cui tasti si muovono da soli e riproducono le note che Onassis faceva ascoltare ai propri ospiti. La O formato da un mosaico sul ponte più basso guarda verso l’alto e punta verso un cielo magicamente dipinto sul soffitto del “superattico” dove ovviamente si materializza la suite che fu dell’armatore greco. Intanto è tempo di rientrare nel porto di Cagliari dove centinaia di tifosi sono in attesa del passaggio di Luna Rossa per festeggiare con i velisti la prima giornata di regate all’insegna del made in Italy.