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Resta ancora in sospeso l'accordo tra Stati Uniti e Iran. Se i media arabi parlano di una bozza d'intesa che potrebbe essere siglata "nelle prossime ore", Teheran predica prudenza. "Non possiamo necessariamente affermare di essere giunti a un punto in cui un accordo sia vicino", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei, spiegando che è difficile giungere a un'intesa "dopo poche visite e colloqui". Il riferimento è alla missione a Teheran del capo di Stato maggiore dell'esercito pakistano Asim Munir, impegnato nella mediazione tra le parti. "La diplomazia ha bisogno di tempo", ha argomentato Baghaei, parlando di "settimane o mesi" e specificando che "in questa fase non si discuteranno i dettagli relativi al dossier nucleare" e che le divergenze tra Iran e Stati Uniti restano "profonde e significative". Le dichiarazioni del portavoce iraniano arrivano dopo che i giornali dei paesi arabi avevano riferito della possibilità di un consenso delle parti su un testo in nove punti mediati dal Pakistan. Un documento che - secondo quanto riferito - avrebbe previsto un cessate il fuoco immediato su tutti i fronti, lo stop agli attacchi contro infrastrutture militari e civili e la cessazione delle operazioni e della cosiddetta 'guerra mediatica'. La bozza avrebbe incluso inoltre il rispetto della sovranità e dell'integrità territoriale, il non intervento negli affari interni e la garanzia della libertà di navigazione nel Golfo Persico, nello Stretto di Hormuz e nel Mar d'Oman.










