Di: AP/ANSA/pon La bozza di un accordo fra Iran e Stati Uniti potrebbe essere prossima all’annuncio, secondo la rete televisiva al-Arabiya, grazie alla mediazione pachistana. Il capo dell’esercito di Islamabad è partito per Teheran, dove è arrivata anche una squadra negoziale del Qatar. Doha con l’Oman e gli Emirati Arabi Uniti avrebbe spinto per una soluzione diplomatica, che metta fine alle pesanti ripercussioni che la situazione attuale sta avendo sui Paesi della regione. Le monarchie del Golfo avrebbero già avuto un ruolo nel frenare gli ardori della Casa Bianca, che a inizio settimana aveva annunciato la sospensione di nuovi attacchi già pronti a scattare.Il segretario di Stato statunitense, Marco Rubio, dalla riunione della NATO in Svezia, ha un po’ raffreddato le aspettative, riconoscendo progressi ma sottolineando anche come resti parecchia strada da fare. Anche da parte della diplomazia iraniana si afferma che non si può necessariamente dire che un accordo sia a portata di mano e che l’obiettivo principale rimane quello di fermare il conflitto.Le prospettive di accordo hanno tuttavia rassicurato i mercati, con New York che ha aperto in crescita e il petrolio rimasto sotto i 100 dollari al barile. Trump dichiara di aver annullato un nuovo attacco contro l'IranTelegiornale 19.05.2026, 20:00“L’Iran vuole disperatamente un’intesa”, secondo Donald Trump, che così si è espresso nel corso della cerimonia di giuramento del nuovo capo della FED, Kevin Warsh.Se i contenuti dell’accordo saranno quelli anticipati da al-Arabiya, tuttavia, resterebbero irrisolti e rinviati a negoziati futuri (da avviare entro una settimana) due punti cruciali per gli Stati Uniti e il loro alleato Israele, ovvero l’arsenale missilistico iraniano e il programma nucleare di Teheran. L’Iran otterrebbe, in cambio della riapertura dello Stretto di Hormuz, un cessate il fuoco immediato, completo e incondizionato su tutti i fronti, l’impegno reciproco a non colpire infrastrutture né militari né civili, un impegno a rispettare sovranità e integrità territoriale e soprattutto la revoca graduale delle sanzioni statunitensi.