Per l'imprenditore Paolo Calligaris si tratta della settima sentenza in una vicenda processuale complessa e nella quale si è sempre proclamato innocente. L'11 novembre Tulissi, 37 anni, era rientrata da poco dal lavoro di impiegata in un'azienda di Percoto (Udine) e stava prendendo della legna da ardere nel giardino della villa dove viveva assieme a Calligaris. Fu dapprima tramortita con un corpo contundente al capo e poi uccisa con tre colpi di pistola calibro 38, arma mai trovata.L'iter processuale, fortemente indiziario, a carico di Calligaris cominciò a Udine, dove nel 2019 fu condannato in udienza preliminare. Due anni dopo fu assolto dalla Corte d'Assise d'Appello di Trieste con la formula "perché il fatto non sussiste". La sentenza venne definita "coraggiosa" dalla difesa di Calligaris, ma nel 2022 venne annullata per decisione della Cassazione, che rinviò il processo all'Assise d'Appello di Venezia, che il 20 dicembre 2023 confermò i 16 anni di reclusione.