Approda davanti alla Corte di Cassazione il processo per la morte di Tatiana Tulissi, uccisa a colpi di pistola a Manzano (Udine) l'11 novembre 2008.

Lo scorso marzo l' imprenditore friulano Paolo Calligaris è stato condannato a 16 anni di reclusione dalla Corte d'Assise d'appello di Venezia nel terzo processo di secondo grado a suo carico.

La difesa, tuttavia, parla di "plurimi vizi e clamorosi travisamenti" e ha depositato un ricorso chiedendo l'annullamento senza rinvio della sentenza.

Secondo gli avvocati, come riportano anche il Messaggero Veneto e Il Gazzettino, la Corte d'appello sarebbe stata tratta in errore da una ricostruzione sbagliata dei tempi basata su un'immagine di Google Maps. In particolare, i giudici veneziani avrebbero stimato un tragitto dimezzato rispetto a quello reale percorso dal figlio della testimone chiave, riducendo la durata da 1 minuto e 54 secondi a 55 secondi. Un errore che, per la difesa, avrebbe falsato l'intero impianto accusatorio. "Abbiamo evidenziato forzature e invenzioni tali - spiegano i legali - da richiedere oltre 150 pagine per essere elencate. Anche uno solo di questi errori basterebbe a travolgere la condanna".

La tesi difensiva sostiene che i rumori uditi dalla testimone non sarebbero stati colpi d'arma da fuoco, bensì gli scoppi della marmitta difettosa del veicolo del figlio dell'imputato.