MANZANO (UDINE) - Per la terza volta approderà in Cassazione il delitto friulano di Tatiana Tulissi. Una vicenda giudiziaria estenuante, ormai lunga quasi quanto quella relativa al femminicidio di Chiara Poggi. Proprio il processo a carico di Alberto Stasi viene citato nel ricorso alla Suprema Corte depositato ieri dagli avvocati Rino Battocletti e Alessandro Gamberini per conto di Paolo Calligaris, l'imprenditore di Manzano (Udine) condannato nell'Appello-bis di Venezia a 16 anni di reclusione e 460.000 euro di provvisionale, così come stabilito in primo grado a Udine, per l'omicidio della compagna avvenuto l'11 novembre 2008. Spiegano i due penalisti: «Si tratta di un processo costruito dall'accusa per sua stessa ammissione in analogia del tutto ingiustificata con il delitto Garlasco e siamo certi che si concluderà in modo opposto». La sua eventuale assoluzione riaprirebbe la domanda di verità dei familiari della vittima: «Sapere chi ha ammazzato nostra figlia e sorella», come avevano detto mamma Meri e i fratelli Marco e Marzia alla legale di parte civile Laura Luzzatto Guerrini, dopo aver assistito al pronunciamento della sesta sentenza lo scorso 26 marzo nell'aula bunker di Mestre.
Tatiana Tulissi, Paolo Calligaris andrà in Cassazione per la terza volta per il femminicidio della compagna
MANZANO (UDINE) - Per la terza volta approderà in Cassazione il delitto friulano di Tatiana Tulissi. Una vicenda giudiziaria estenuante, ormai lunga quasi quanto quella relativa al...






