TRENTO. La riforma dello Statuto di autonomia del Trentino Alto Adige resta una delle priorità del programma di governo. A ribadirlo è stato il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Roberto Calderoli, intervenuto al Festival dell’Economia di Trento, spiegando che il percorso prosegue con i prossimi passaggi parlamentari.«Sto attendendo gli atti di indirizzo del Parlamento che dovrebbero arrivare intorno al 13 luglio», ha detto Calderoli. Da quel momento si aprirà un percorso di circa un anno per arrivare a una legge che richiederà due passaggi parlamentari. Il ministro ha ricordato che la recente riforma costituzionale è stata approvata in tempi definiti «record», attraverso quattro passaggi parlamentari.L’obiettivo, ha aggiunto, è arrivare alla conclusione della legislatura avendo portato a termine gli impegni inseriti nel programma di governo, a partire proprio dalla riforma del Trentino Alto Adige e dal completamento di quella del Friuli Venezia Giulia.Nel corso dell’intervento il ministro ha poi affrontato anche il tema dell’autonomia differenziata, spiegando che oltre a Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria, stanno mostrando interesse anche Abruzzo, Marche e Calabria, in particolare sul fronte della sanità. Sulla legge elettorale, infine, Calderoli ha ribadito la propria posizione: una soglia del 3% sarebbe, a suo giudizio, la soluzione più corretta, lasciando però al Parlamento la decisione finale.
Calderoli: "La riforma del Trentino Alto Adige è una priorità del governo"
Il ministro al Festival dell’Economia fissa le prossime tappe dopo il via libera costituzionale. Sul tavolo anche le richieste di nuove Regioni e il tema della soglia elettorale
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