Con 129 voti favorevoli, nessuno contrario e 48 astenuti, l'aula del Senato ha approvato definitivamente la riforma costituzionale dello statuto d'autonomia del Trentino Alto Adige.
Meno di un anno fa il Consiglio dei ministri aveva dato il suo ok, dando il via all'iter di doppia lettura nelle due camere del Parlamento.
"Finalmente portiamo a compimento un progetto che le Province autonome di Trento e di Bolzano aspettavano da molti anni", ha commentato subito dopo l'approvazione il ministro Calderoli, che ha aggiunto: "Era l'ottobre del 2023 quando con la presidente Meloni iniziammo questo percorso, da tempo atteso e mai realizzato in passato, e oggi la riforma dello Statuto è realtà.
Un risultato che è frutto dell'impegno di tutti ed è soprattutto una vittoria dell'autonomia nella sua essenza più pura". Una riforma fortemente attesa e voluta dai due presidenti Arno Kompatscher (Bolzano) e Maurizio Fugatti (Trento) e che salda l'alleanza di Svp e centrodestra, che governano sia la Regione, come anche la Provincia che la città di Bolzano. "Il lavoro vero e proprio inizia ora: l'Amministrazione provinciale è già pronta a tradurre questi nuovi margini di manovra in misure che apportino miglioramenti concreti per il territorio e la popolazione", ha detto il governatore altoatesino parlando di un "momento significativo per l'autonomia del territorio".









