Top ricerca ed export, flop investimenti in tech ed educazione
Stresa, 22 mag. (Askanews) – In Italia c’è una convivenza tra eccellenze mondiali e difficoltà strutturali. L’ecosistema dell’innovazione ne è fortemente influenzato: in alcune categorie il nostro Paese è tra i migliori al mondo (come la ricerca accademica e la competitività nelle esportazioni), in altre fa fatica (per esempio negli investimenti per la ricerca o nel mondo dell’istruzione).
Questo il quadro che emerge dal TEHA Global Innosystem Index 2026, presentato alla 15a edizione del Technology Forum di TEHA Group, organizzato a Stresa il 21 e 22 maggio. Ci spiega cos’è Corrado Panzeri, Partner e Responsabile di Innotech Hub di TEHA Group: “Il Global Innosystem Index è un indicatore che, ogni anno, TEHA Group misura per andare a comparare diverse performance in termini di innovazione di circa 50 stati. E’ un indicatore che è costruito su 5 dimensioni e va ad individuare quelli che sono i punti di forza e i punti di debolezza di ciascun Paese”.
Nel ranking globale l’Italia si posiziona al 31° posto, lo stesso del 2023. In testa alla classifica c’è Singapore, seguito da Israele e Regno Unito. Australia e India sono i Paesi che hanno fatto più miglioramenti.











