MILANO – L'Italia è in deciso ritardo rispetto a molti altri paesi in tema di innovazione: su 47 paesi presi in esame, l'Italia si trova infatti in 30esima posizione nel Teha-Global Innosystem Index 2025, lo strumento di informazione e orientamento decisionale che identifica le performance complessive di ciascun paese e misura i risultati di ogni ecosistema di innovazione in base ai fattori chiave della sua performance. E negli ultimi tre anni è pure arretrata di due posizioni. Guidano invece la classifica Israele, Singapore e Regno Unito. E' quanto è emerso oggi nel corso di un evento sull'innovazione e sull'impatto dell'intelligenza artificiale nel mondo del lavoro organizzato dal Registro Italiano Navale (Rina), in collaborazione con Teha Group (The European House - Ambrosetti).

L'Italia, si legge in una nota, può far leva su alcuni punti di forza per crescere, tra questi la qualità della ricerca, il successo dell'attività brevettuale, l'esportazione di servizi di R&S e la bilancia commerciale

manifatturiera. Il Paese può compensare i propri deficit agendo su questi fattori e concentrandosi in particolare su vari ambiti per rafforzare la capacità di innovare, tra cui il capitale umano e le competenze, la ricerca e lo sviluppo, gli sviluppatori di software, oltre che l'attrattività del Paese per studenti e investimenti esteri.