Le trattative per una possibile fusione tra Puig e The Estée Lauder Companies si interrompono e il mercato ridisegna immediatamente le prospettive dei due gruppi del beauty globale.
La reazione in Borsa è stata netta: il titolo Puig è arrivato a perdere fino al 14%, registrando la peggiore seduta dalla quotazione del 2024 e chiudendo a quota 15,27 euro in flessione del 13,44%.
Estée Lauder, di contro, guadagna a metà seduta oltre il 10%.
Lo stop ai negoziati mette fine a un progetto che avrebbe potuto dare vita a un campione mondiale della cosmetica e della profumeria di lusso da circa 40 miliardi di dollari di valore aggregato, in una fase in cui il settore beauty attraversa un rallentamento della crescita a livello globale e gli operatori cercano economie di scala per sostenere marginalità e presenza geografica.
Per Puig il contraccolpo è stato immediato.












