Redazione
22 maggio 2026 08:29
Le cabine della Italo Belga a Mondello (foto d'archivio)
Dopo settimane di silenzio, seguendo la linea del “rispetto istituzionale”, la Italo Belga ha deciso di uscire allo scoperto sottolineando, prima di iniziare a prepararsi per la stagione estiva, la “piena legittimazione” rispetto alla propria presenza nella spiaggia di Mondello. Esprimono grande soddisfazione gli amministratori della Mondello immobile Italo Belga spa dopo l’ordinanza del Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana che ieri ha accolto gli appelli cautelari proposti dalla società e sospeso il provvedimento di decadenza della concessione.“La decisione conferma la nostra piena legittimazione - si legge in una nota della società - e la necessità di garantire la continuità dei servizi balneari, la gestione ordinata dell’arenile e la tutela dell’interesse collettivo durante la stagione estiva. Accogliamo la decisione del Cga nella piena consapevolezza della delicatezza del momento e della responsabilità che comporta assicurare continuità a un luogo simbolo di Palermo e della Sicilia”, dicono ancora dalla Italo Belga interrompendo un silenzio che si era reso necessario per “evitare di alimentare polemiche o contrapposizioni mediatiche, malgrado le continue provocazioni”.“La società prende atto che, mentre altrove si è preferito alimentare un clima di conflitto, ha scelto di difendere le proprie ragioni nelle sedi competenti, con rispetto per le istituzioni e per la città. La decisione odierna conferma che su vicende così delicate servono prudenza, equilibrio e rispetto delle garanzie, non giudizi sommari e vittimismi opportunistici”. Nella propria nota stampa, la Italo Belga tiene a sottolineare un altro aspetto su cui il Cga avrebbe “sgomberato il campo da qualunque speculazione o travisamento dei fatti in merito ai profili di legalità”.Tra i passaggi dell’ordinanza viene dato atto esplicitamente che “la Mondello immobiliare Italo Belga - si legge ancora nella nota - non ha subito alcuna misura interdittiva antimafia. Al contrario, la società è destinataria di un provvedimento, emesso dal Prefetto di Palermo, che serve a supportare e monitorare l’attività d’impresa confermandone la totale estraneità della governance della Società a contesti di criminalità organizzata. Malgrado ciò, assistiamo ancora ad incaute dichiarazioni, affermazioni gravemente lesive e attacchi personali. Respingeremo questo atteggiamento improprio e sovversivo esercitando il legittimo diritto di difenderci come la legge ci consente”.L'assessore Giusi SavarinoL'amarezza dell'assessore SavarinoGrande la delusione dell’assessore regionale al Territorio e all’Ambiente, Giusi Savarino, che ha dichiarato di non condividere la decisione del Cga “per quello che la Regione ha fatto in questi mesi. Il piano che avevamo messo a punto era perfetto”. Il rammarico dell’assessore è dovuto anche alla “bacchettata” che i giudici hanno rivolto agli uffici da lei diretti, mettendo nero su bianco che non hanno “operato una corretta e tempestiva programmazione di gestione dell’arenile”, non hanno “garantito, rispetto alla stagione balneare ormai già in corso, la continuità del servizio” né hanno “predisposto tempestivamente strumenti per una ordinata e disciplinata gestione delle aree destinate alla pubblica fruizione”.











