La vicenda giudiziaria - Il caso Mondello è esploso a luglio dell'anno scorso, quando l'ex Iena e deputato regionale Ismaele La Vardera, assieme al presidente di +Europa Matteo Hallissey, aveva tentato di piazzare un ombrellone in un tratto della spiaggia gestito dalla Italo-belga da oltre un secolo.Dopo quel parapiglia col personale, ripreso dalle telecamere, e dopo le denunce di infiltrazioni mafiose l'assessore siciliano al Territorio Giusi Savarino aveva revocato la concessione all'immobiliare che, per tutta risposta, aveva fatto ricorso al Tar. La Regione evidenziava, tra l’altro, che diverse attività erano state affidate alla Gm Edil, il cui amministratore unico è un dipendente della Italo Belga, e appartiene alla famiglia mafiosa palermitana dei Genova. I magistrati di primo grado avevano dato ragione all’assessore, ma la società è ricorsa in appello, niente affatto rassegnata a rinunciare alla gestione redditizia, a fronte di un canone irrisorio, della spiaggia dei palermitani. La risposta è arrivata a stretto giro e a firmarla è stato, appunto, il presidente del Cga Ermanno de Francisco, che in due pagine di provvedimento, ribaltando la linea del Tar, ha sospeso l’efficacia del decreto della Savarino fino all’udienza collegiale che dovrà pronunciarsi sulla questione.