Ha vinto la Italo Belga. Sarà la società che la Regione voleva cacciare a gestire anche quest’anno la spiaggia di Mondello, il litorale più bello e famoso di Palermo. Il Consiglio di Giustizia Amministrativa ha accolto il suo ricorso, con un effetto rewind che riporta la situazione al 25 febbraio, cioè al giorno prima che l’assessore regionale all’Ambiente Giusi Savarino firmasse un decreto che dichiarava decaduta la concessione che la società deteneva da 114 anni.Da ieri sera tutto è tornato come prima. E la stagione balneare alle porte sarà uguale a tutte le ultime 114. Non ha retto in giudizio la tesi del deputato all’Ars Ismaele La Vardera, che annuncia per oggi una conferenza stampa con «retroscena che porteranno Schifani a dimettersi».La sentenza del Cga, firmata dal presidente Ermanno de Francisco con l’estensore Giuseppe La Greca, affronta il tema del rischio di infiltrazioni mafiose precisando che «la Italo Belga non risulta attinta da interdittiva antimafia, che il prefetto - unico soggetto titolato a farlo - ha ritenuto di non emettere». Invece, prosegue la sentenza, «la Italo Belga è destinataria di un diverso e antitetico provvedimento di prevenzione collaborativa per la durata di 12 mesi». In sintesi, non c’è una interdittiva antimafia sulla Italo Belga ma, individuato il rischio di infiltrazioni nella sub-appaltante GM Edil, la società è stata solo obbligata a collaborare in un percorso di risanamento. E per questo motivo, si legge ancora nella sentenza, «risulta fin troppo ovvio che questo provvedimento del prefetto piuttosto che inibire l’attività imprenditoriale ne presuppone la continuazione costituendone garanzia di legalità e liceità».L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell'edizione digitale.
Mondello, vince la Italo Belga. La spiaggia è di nuovo sua
Il Cga accoglie il ricorso della società. Sconfitta la linea di Regione e del Comune: «Non hanno garantito la gestione». E cade pure il pilastro dell’infiltrazione mafiosa












