Il 23 maggio 1992 Giovanni Falcone viene ucciso mentre percorre l’autostrada che collega Palermo al suo aeroporto. Trentaquattro anni dopo su quella strage restano ancora molti punti interrogativi. Davvero Cosa Nostra elimina il suo nemico numero uno soltanto per vendetta? E perché non lo uccide a Roma, dove Falcone girava spesso anche senza scorta? Perché decide di organizzare un attentato spettacolare, con le blindate del giudice colpite mentre percorrono a tutta velocità l’autostrada? E ancora: chi è che dopo la morte di Falcone riesce a entrare nel suo ufficio al ministero della Giustizia per manomettere il suo computer? E’ solo una delle tante domande rimaste senza risposta, ripercorse in Mattanza, il podcast realizzato da Giuseppe Pipitone e prodotto dal Fatto Quotidiano sulle stragi di Capaci e di via d’Amelio. Prodotto nel 2022, nel trentesimo anniversario delle bombe, Mattanza è stato presentato in tutta Italia e ha raggiunto nel tempo un milione di ascolti. Grazie a interviste esclusive e testimonianze inedite cerca di fare luce su due attentati che hanno cambiato per sempre la storia del nostro Paese. Un racconto ancora attualissimo, dopo trentaquattro anni. Qui il primo degli otto episodi, tutti disponibili sul nostro canale YouTube e su Spotify:
Capaci, 34 anni dopo: i misteri irrisolti sull'attentato a Falcone. Ascolta il podcast
Chi entrò nell'ufficio di Falcone al ministero dopo la sua morte? I misteri della strage di Capaci nel podcast Mattanza














