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Dopo il grande successo dell’evento in più di 130 sale in tutta Italia, realizzato con la media partnership de il Fatto Quotidiano, è tornato al Cinema Troisi di Roma il film “The Sea”, candidato agli Oscar 2026 e diretto dal regista israeliano Shai Carmeli-Pollak, con una nuova proiezione e un dibattito moderato dalla vicedirettrice del Fatto Quotidiano, Maddalena Oliva, insieme all’inviata di Report Giulia Innocenzi, nelle vesti di distributrice con la sua Pueblo Unido, che con Mescalito film ha portato la pellicola pluripremiata in Italia. Alla serata ha partecipato il giornalista del Fatto Quotidiano Alessandro Mantovani, appena tornato dalla missione della Flotilla, che ha raccontato gli abusi e le violenze dell’Idf, subite da tutti gli attivisti.

“Quello che succede a Gaza”, ha detto Mantovani, “ci riguarda perché siamo di fronte a una regressione generalizzata del diritto e dei diritti. La Flotilla andava lì dall’Europa per rompere l’assedio, per portare gli aiuti, ma anche per rompere il silenzio”. E “la risposta che Israele dà, cioè gli abbordaggi a mille chilometri dalle coste israeliane o di Gaza, a ovest di Creta, la deportazione di Thiago Avila e di Saif Abukeshek in Israele per poi dire che non c’è modo di formalizzare le accuse di terrorismo, perché come dicevamo erano inconsistenti, spiegano che Israele tutte le volte supera una linea rossa perché ha paura della Flotilla, della missione degli attivisti. Flotilla ha messo in ginocchio Israele”, ha sottolineato.