Tra preoccupazioni internazionali e dati sul campo per capire rischi reali e modalità di contagio. "In poco tempo si guarisce o si muore" spiega a Dossier Chiara Montaldo, responsabile medico di Medici Senza Frontiere Italia
Èatteso un aumento dei casi di Ebola, una malattia grave e spesso fatale per l'uomo, anche considerando che le prime diagnosi sono giunte in ritardo. Questo il pensiero del direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, in rimando al ritardo nella diagnosi dovuto alla variante del virus Ebola "Bundibugyo" e di fatto sconosciuta, tanto che non c'erano i test in grado di identificarla e "né esiste un vaccino o una terapia approvata".
Il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus
E se per l'Unione europea "l'epidemia di Ebola non è un motivo di allarme", come ha dichiarato Eva Hrncirova, portavoce della Commissione Ue, emergono vari fattori che giustificano una seria apprensione per il potenziale di ulteriore diffusione e ulteriori decessi. "Oltre ai casi confermati di Ebola, ci sono circa 600 casi e 139 decessi sospetti. Ci aspettiamo che questi numeri continuino ad aumentare, dato il lasso di tempo nel quale il virus ha circolato prima che l'epidemia fosse rilevata", le parole di Ghebreyesus.










