Con l'aiuto di Paul McCartney, Stephen Colbert ha spento le luci del Late Show della Cbs dopo 33 anni in onda: "Finalmente se ne e' andato", ha celebrato l'addio Donald Trump che la scorsa estate, dopo l'annuncio che la Cbs aveva cancellato il programma di satira politica in onda in seconda serata, aveva negato di averci messo lo zampino nel bel mezzo della scalata da 8,4 miliardi di dollari dei suoi amici Ellison alla casa madre della rete, Paramount Global.

Avendo serbato fino all'ultimo il segreto sull'ultimo ospite del suo salotto 'late night', Colbert ha tenuto il pubblico sulla corda tra voci secondo cui l'ex chierichetto di Charleston avrebbe ottenuto l'ok nientemeno che di Papa Leone. Era l'ennesimo scherzo: "Non vuole uscire dal camerino, non gli piacciono gli snack", gli manda a dire un producer. Per fortuna che l'ex Beatle si aggirava nei paraggi: "Il cerchio si chiude. E' perfetto come ultimo ospite", ha detto il padrone di casa, ricordando che proprio all'Ed Sullivan Theater nel 1964 i Fab Four debuttarono negli Usa.

A quel punto, in equilibrio tra ironia e gravita' come e' sempre stato il trademark di Colbert, lo show finale e' entrato nel vivo: "E' fantastico essere di nuovo qui. All'epoca immaginavamo l'America come il posto da dove veniva tutta la musica che amavamo, il rock'n'roll, i blues. L'America era la terra dei liberi, la democrazia piu' grande", ha detto 'Macca', per poi, dialogando col comico, lanciarsi nell'unica stilettata implicita contro Trump: "In Inghilterra eravamo abituati a poco make-up, ma qui le truccatrici ci coprirono la faccia di arancione", ha detto il musicista: "E' popolare in certi ambienti di questi tempi", lo ha interrotto Colbert: "Grazie Paul McCartney".